Guida Completa ai Ricambi per Nastri Trasportatori
Ricambi | Nastri per trasportatore a nastro
Se stai cercando un nastro o “tappeto” di ricambio, sei nel posto giusto! Trovare i giusti ricambi per nastri trasportatori di qualità, infatti, può essere un percorso complesso data la presenza di centinaia di modelli. Tuttavia, con questa guida ti aiuteremo a identificare con precisione il nastro corretto.
Come Identificare i Ricambi per Nastri Trasportatori in Pochi Passi
Per prima cosa, raccogli quante più informazioni ti è possibile tra quelle che seguono:
DATI BASE:
- Larghezza “N” (mm)
- Lunghezza | più tecnicamente “sviluppo” ovvero il perimetro del nastro | vedi lo schema sotto
- Spessore (mm)
- Marca e modello del trasportatore (se conosciuto)
- Materiale del nastro (se noto), solitamente individuabile tra: PVC, PU (poliuretano) o GOMMA
- Temperatura dei prodotti trasportati (°C)
- Settore di impiego e materiale da convogliare (es. Alimentare, industriale, chimico)
- Eventuale zona di lavoro speciale (Atex, antideflagrante, ecc.)
- Il nastro lavora in piano o in conca “V”?
- Modalità di scorrimento: striscia su un piano rigido o scorre su rulli?
- Colore del nastro (se rilevante)
- Tipo di giunzione: saldata (a “/”, “V”, “WW”) oppure meccanica (metallica o plastica).
- Il nastro viaggia in un solo senso di marcia o è reversibile/bidirezionale?
ACCESSORI:
- Presenza di listelli (facchini, tacchette): specificare altezza, larghezza, passo e forma.
- Cinghie di guida: sono presenti? Quadre o trapezie? Specificare posizione (sopra/sotto), quantità.
- Bordi di contenimento a “S”: indicare altezza, larghezza, spessore e distanza libera dal bordo.
- Forature per tazze o altre lavorazioni speciali.
Scegliere il Materiale per i tuoi Ricambi di Nastri Trasportatori
Il materiale è un fattore fondamentale per la durata e l’efficienza del tuo nastro. Infatti, ogni opzione risponde a esigenze specifiche. Vediamo insieme le tre famiglie principali:
P.V.C. | Nastri in PVC
Il PVC è il cavallo di battaglia dell’industria leggera e, di conseguenza, il materiale più versatile e comune per i ricambi di nastri trasportatori. Offre un eccellente rapporto qualità/prezzo ed è adatto per la maggior parte delle applicazioni industriali generiche, dal packaging alla logistica, fino ai centri di smistamento e agli aeroporti. La sua superficie può essere liscia, per favorire l’accumulo, oppure avere impronte speciali (come la spina di pesce o la losanga) per aumentare il grip su piani inclinati. Sebbene sia resistente, risulta meno indicato per il contatto diretto con oli e grassi aggressivi.
Nastri in Gomma
I nastri in gomma sono la scelta obbligata per applicazioni pesanti, abrasive o che richiedono un grip eccezionale. Sono, infatti, perfetti per trasportare materiali come inerti (sabbia, ghiaia), minerali, vetro, legna e per l’industria del riciclo. La loro struttura è spesso rinforzata con più tele tessili interne (ad esempio EP, NN o EE) che ne aumentano la resistenza alla trazione e allo strappo. Inoltre, esistono mescole specifiche anti-olio, anti-calore e autoestinguenti per adattarsi agli ambienti di lavoro più difficili.
PU | Nastri in Poliuretano (PU)
Il Poliuretano termoplastico (TPU) è il materiale d’elezione per il settore alimentare e farmaceutico. La sua caratteristica principale è l’elevata resistenza a oli, grassi animali e vegetali, e agli agenti chimici di pulizia. A differenza del PVC, non contiene plastificanti; pertanto, non c’è rischio di migrazione di sostanze tossiche sul prodotto. Questo lo rende conforme alle più severe normative igieniche, come i regolamenti EU 10/2011 in Europa o FDA (Food and Drug Administration) negli Stati Uniti. Infine, la sua superficie liscia e non porosa lo rende estremamente facile da sanificare.
Come Riconoscere il Materiale del Tuo Nastro: 3 Test Pratici
Non sei sicuro del materiale del tuo nastro di ricambio? Nessun problema, poichè esistono alcuni metodi semplici e pratici per distinguerli. Per prima cosa, prendi un piccolo campione del nastro (un pezzetto tagliato da un’area già danneggiata) e prova questi test in un’area sicura e ben ventilata.
1) Il Test della Fiamma (il più affidabile):
Usa un accendino per bruciare un piccolo angolo del campione per pochi secondi e osserva attentamente:
- Il PVC si riconosce perché la sua fiamma è di colore giallo con una base verde, si auto-estingue quasi subito una volta allontanato l’accendino e produce un fumo bianco denso con un odore acre.
- Per il Poliuretano (PU), noterai che la fiamma è giallo-bluastra, continua a bruciare e a gocciolare, e produce un fumo più leggero con un odore pungente, simile a capelli bruciati.
- Infine, la Gomma brucia con una fiamma fuligginosa (molto fumo nero), prosegue a bruciare lentamente e rilascia il caratteristico odore di gomma bruciata, lasciando un residuo carbonioso.
2) Il Test della Flessibilità e dell’Aspetto:
- Gomma: È quasi sempre di colore nero, opaco, e ha un aspetto più “massiccio” e meno “plastico”. Di solito, è anche più spessa e rigida degli altri due.
- PVC o PU: A temperatura ambiente, il PU è generalmente più flessibile ed elastico del PVC. Tuttavia, se provi a piegare un angolo, noterai che il PU torna alla sua forma originale più rapidamente, mentre il PVC tende ad essere un po’ più “rigido”.
3) Controlla il Lato Inferiore (il “dorso”):
- Spesso, il lato che scorre sulla struttura (il dorso) rivela la natura del nastro. I nastri in PVC e PU, ad esempio, mostrano tipicamente una trama di tessuto, mentre i nastri in gomma possono avere un’impressione tela o essere in gomma liscia.
Hai ancora dubbi? Nessun problema.
Scatta una foto chiara del tuo nastro (superficie, dorso e sezione) e inviacela.
Il nostro team di esperti lo identificherà per te e ti affiancherà nella scelta del tuo nastro di ricambio.
Per calcolare lo sviluppo iniziale corretto del tuo nastro, avvicina il più possibile il rullo di coda “T” al rullo motore “M”
e poi misura con precisione “INT” – “M” – “T” per applicare la seguente formula:

SV = ((M x 3,14 / 2) + INT + INT + (T x 3,14 / 2))
La misura “A” rappresenta il sistema di tensionamento del nastro trasportatore; serve a recuperare gli allungamenti e a mantenere la tensione corretta per evitare slittamenti. Di conseguenza, rileva anche questa misura e comunicacela.
Inoltre, se il tuo nastro è strappato o ti è possibile tagliarlo, allora stendilo a terra e tiralo finché non sarà completamente dritto.
Dopodiché misura con precisione la lunghezza di “RG” e “LF”.

In alternativa, calcola lo sviluppo del tuo nastro di ricambio con il modello automatico che segue:
Calcolatore Online per lo Sviluppo dei Nastri Trasportatori
Calcolatore Sviluppo Nastro Trasportatore
Inserisci i parametri:
Inserisci tutti i valori in millimetri per ottenere il calcolo preciso dello sviluppo.
Risultati del calcolo:
Schema grafico del nastro trasportatore
Se qualcosa non ti fosse chiaro o avessi bisogno del nostro aiuto per individuare le caratteristiche dei tuoi ricambi per nastri trasportatori, CHIAMACI allo 059 92 13 06 e ti aiuteremo nelle tue scelte!
Infine, se ti è possibile, scatta e inviaci in allegato una foto generale del nastro, una della superficie superiore, una della parte inferiore e soprattutto una foto ravvicinata del suo spessore.
Scarica la brochure dei nastri in gomma di ricambio per il tuo nastro trasportatore:
https://www.cfsystem.it/trasportatori_a_nastro_in_gomma.pdf

Riassumendo, questa la Guida Rapida alla Scelta del Ricambio Perfetto
Per non commettere errori nella scelta dei tuoi ricambi per nastri trasportatori, segui questi passaggi chiave:
- Innanzitutto, identifica il materiale corretto. Ad esempio, il PVC è versatile per la logistica, mentre la gomma è essenziale per l’industria pesante.
- In secondo luogo, non trascurare le certificazioni. Infatti, il Poliuretano (PU) è l’unica scelta sicura per il contatto alimentare, in conformità con le norme EU e FDA.
- Successivamente, raccogli con precisione tutte le misure dimensionali, come larghezza, sviluppo e spessore del nastro.
- Inoltre, considera gli accessori presenti, come listelli o guide, perché sono parte integrante del ricambio.
- Di conseguenza, solo con tutte queste informazioni potrai richiedere un preventivo accurato e senza sorprese.
- Tuttavia, se anche un solo dato è incerto, è sempre meglio chiedere il supporto di un esperto per evitare costosi errori.
- In conclusione, una corretta identificazione iniziale garantisce un fermo macchina ridotto e una maggiore durata del tuo impianto.